destra? sinistra? centro?
Vota,
cittadino, vota, ché la sovranità ti appartiene! Scegli! Scegli fra la destra
verde, la sinistra rossa e il centro bianco! Scegli, scegli! Sei contento
di poter scegliere? Vedi, questa è democrazia... Scegli, scegli!
Ma davvero,
in tutta coscienza, un cittadino che creda nella democrazia può contentarsi
di questa farsa?
Lasciamo stare di che gente si tratta, quella fra la quale vogliono farci
scegliere ("a i' meglio gli
manca un occhio")... Il nòcciolo della questione è un
altro: come fa un cittadino cosciente, una persona intelligente, che ragiona
col proprio cervello e non con quello altrui, a dare un assegno in bianco
per cinque anni, cioè a delegare a un altro il proprio potere decisionale?
Oggi si può essere d' accordo con questo o con quel candidato ma (se si
ragiona col nostro cervello e non col suo) nel corso di cinque anni ci sarà
pur qualcosa su cui dissentiremo! Eppure lui continuerà ad avvalersi del
potere decisionale che gli abbiamo delegato.
Perché una persona nel pieno possesso della propria capacità d' intendere
e di volere, in democrazia, non può decidere in prima persona le questioni
all' ordine del giorno? Perché deve lasciare che altri decidano a nome suo?
Che razza di democrazia è questa?
È una democrazia parlamentare, ci spiega con paternalistica accondiscendenza l' esperto di turno: la sovranità appartiene al popolo, ma esercitarla spetta al parlamento.
E perché?
Perché la massa dei cittadini non può intendersi di tutto.
E invece la massa dei deputati? Su dieci, nove non sanno dov' è il Darfour e uno confonde Vittorio Emanuele II con Vittorio Emanuele IV!
Ma non possiamo far sedere in parlamento tutta la popolazione!
No, ma possiamo collegare tutta la popolazione in una rete telematica che sostituisca il parlamento.
È un' utopia! Solo una minoranza parteciperebbe attivamente...
Anche le aule parlamentari son sempre mezzo vuote, se è per questo!
E poi costerebbe troppo...
Costerebbe meno che mantenere la casta!
Ah, bieco populismo! Pura demagogia!
Di' piuttosto democrazia diretta!
Ah sí? E come vorresti realizzarla?
Tanto per cominciare, aprendo bocca. Dicendolo. Quando vengono con le bandiere e con le parole melliflue a farci scegliere fra una caramella verde, una bianca e una rossa, gli va detto in faccia: caramelle non ne voglio piú! Voglio la democrazia diretta, non quella parlamentare. Non voglio essere rappresentato. Voglio essere richiesto del mio parere su tutte le questioni, tutti i giorni; e voglio per tutti i cittadini questo potere decisionale diretto. La tecnica informatica ormai lo consente. La casta cercherà d' impedirlo con ogni mezzo, perché sa che sarebbe la sua fine. Quando i cittadini lo vorranno seriamente, nessuno potrà impedirlo. Le leggi si cambiano, le costituzioni si riscrivono, se soltanto i cittadini lo vogliono davvero.
Marco Bucciarelli, il toscanaccio: un europeo fuori dal coro.
Marco Bucciarelli, il toscanaccio: ein unangepaßter Europäer.
Marco Bucciarelli, il toscanaccio: un Européen hors du troupeau.
www.toscanaccio.eu