Gli stati che funzionano davvero sono collettività tenute insieme dal collante sociale piú forte di tutti: la fiducia.

Se il concetto di nazione avesse un senso, si potrebbe dire che una nazione è costituita da un insieme di cittadini che si fidano gli uni degli altri. Se si arriva in un villaggio nel quale regni la sfiducia nei confronti del villaggio vicino, ebbene: fra quei due villaggi corre un invisibile confine fra due nazioni diverse. Certo, con il tempo la sfiducia reciproca si può superare, si può imparare prima a collaborare e poi eventualmente a fondersi in una comunità piú grande; ma finché la percezione dell' altro è improntata a sfiducia reciproca, è meglio rimanere separati, affinché almeno in àmbito piú ristretto regni la fiducia nella vita pubblica: questo, in fondo, è il senso delle costituzioni federali.

La Repubblica Italiana, invece, è uno stato centralistico fondato sul sospetto e sulla sfiducia. Facciamo qualche esempio. I ragazzi toscani che si arruolano in uno qualsiasi dei tanti corpi di forze dell' ordine statali, vengono mandati in servizio fuori di Toscana, mentre in Toscana operano forze dell' ordine statali esclusivamente reclutate altrove. Il motivo è tanto semplice quanto tragico: lo stato non si fida né del cittadino in civile né del cittadino in divisa; teme che, se sono conterranei e parlano la stessa lingua, si mettano d' accordo; per questo adotta il principio del divide et impera e sfrutta il sospetto e la sfiducia fra cittadini e pubblici ufficiali di lingua e cultura diverse. Gli stati federali si comportano in modo opposto. Anche in Germania, ad esempio, le differenze di lingua e cultura sono enormi, ma in ogni Bundesland i poliziotti sono autoctoni e parlano con accento locale, perché si è capito che la fiducia è piú importante della repressione del crimine, è piú importante del dogma dell' unità dello stato, è piú importante di tutto.

Secondo esempio: i lavoratori dipendenti non pagano attivamente le tasse sul reddito, bensí le pagano passivamente, nel senso che lo stato gliele toglie dalla bustapaga mese per mese. Perché? Perché non si fida di loro.

Terzo esempio: per alcune categorie di lavoratori autonomi lo stato redige i cosiddetti studî di settore, cioè decide a priori l' utile d' impresa e quindi l' importo delle tasse; chi per qualsiasi motivo guadagna meno di quanto previsto dallo stato (e i motivi possono essere mille!) deve pagare lo stesso quanto previsto, poi può sempre chiedere i soldi indietro... Aspetta e spera! Non so se la fiducia reciproca tra fisco e cittadino ci sia mai stata; non so se a tradirla per primo sia stato l' uno o l' altro; ma so per certo che in questo modo non si va da nessuna parte.

E, di esempî, chi piú ne ha, piú ne metta. Per adempiere agli obblighi di bilancio imposti dall' EU per introdurre l' euro, il primo governo Prodi ricorse ad un piccolo prelievo fiscale straordinario di 80.000 lire a persona e lo definí un prestito, che sarebbe stato restituito ai cittadini dopo l' introduzione dell' euro. Inutile dire che la promessa non è stata mantenuta.

La parola data, in Italia, non viene mai mantenuta. I cittadini abrogano una legge mediante referendum, e súbito il parlamento ne vara una nuova, che con parole diverse reintroduce la sostanza di prima. Non serve nemmeno cambiare governo, dove la mentalità fa sí che la convivenza civile sia in ogni caso basata sull' inganno e sulla menzogna.

In Germania sono ancora oggi riscuotibili le obbligazioni statali emesse quasi cento anni fa in occasione della Prima Guerra Mondiale! Dove lo stato mantiene la parola data, il cittadino gli dà fiducia, e lo stato funziona. Mentre dove, come nella Repubblica Italiana, le istituzioni hanno fatto del sospetto e della sfiducia il loro principio ispiratore, non possono certo attendersi che il cittadino abbia fiducia in loro.

Staaten, die wirklich funktionieren, sind vor allem Andern Gemeinschaften von Bürgern, die einander vertrauen: nur aus Vertrauen kann Zusammenschluß, kann Gemeinschaft erwachsen.

Wenn der Begriff Nation überhaupt einen Sinn hat, dann diesen: eine Vertrauensgemeinschaft. Dort, wo die Einwohner eines Dorfes den Menschen des nächsten Dorfes mißtrauen, da endet eigentlich eine Nation und beginnt die nächste. Gewiß, mit der Zeit lernt man zusammenarbeiten, kann man sich zusammenschließen und eine größere Gemeinschaft bilden, aber die Aussichten auf Erfolg sind gleich null, solange ein Zusammenschluß (welcher Art auch immer: Staat, Ehe, Geschäft) durch wechselseitiges Mißtrauen geprägt ist. Solange der Argwohn nicht abgebaut wird, ist es besser, getrennt zu bleiben, damit wenigstens im engeren Kreis Vertrauen herrsche: dies ist der Sinn föderaler Verfassungen.

Leider ist die Republik Italien aber ein zentralistischer Staat, auf Verdacht und Mißtrauen gegründet. So werden etwa junge Leute, die in eins der vielen staatlichen Polizeikorps eintreten, grundsätzlich versetzt: kein staatlicher Polizist ist in der Toscana einheimisch, keiner spricht die Sprache des Landes. Der Grund dafür ist so simpel wie verhängnisvoll: der italienische Staat mißtraut gleichermaßen seinen Bürgern und seinen Ordnungshütern, argwöhnt Einvernehmen zwischen beiden, wenn sie Landsleute sind, und spielt sie deshalb gegeneinander aus. Auch in Deutschland sind die sprachlichen und kulturellen Unterschiede enorm, aber der föderale Staat geht umgekehrt vor: in jedem Bundesland sind die Polizisten einheimisch und sprechen die lokale Sprache, weil vertrauenerweckendes Verhalten höher geschätzt wird als Repression, höher als starres Pochen auf staatliche Einheit, höher als alles Andere.

Zweites Beispiel: wer sich in einem abhängigen Arbeitsverhältnis befindet, zahlt nicht aktiv Einkommenssteuer, sondern muß passiv zusehen, wie sie ihm Monat für Monat vom Gehalt abgezogen wird. Warum? Wohl aus Mißtrauen des Staats gegen seine Steuerzahler.

Drittes Beispiel: für manche Freiberufe erstellt der italienische Staat Einkommensprognosen und verlangt entsprechende Steuern; wer weniger oder gar nichts verdient hat, muß trotzdem so viel Steuern zahlen, als vom Fiskus für den Beruf pauschal berechnet, und darf anschließend auf Rückerstattung klagen... Viel Glück! Ob erst das Mißtrauen des Fiskus gegen den Bürger da war, oder ob letzterer zuerst Verdacht schöpfte und Winkelzüge ersann, bleibe dahingestellt — sicher ist es eines Rechtsstaats unwürdig, seine Bürger je nach Beruf pauschal zu besteuern.

Man könnte mit Beispielen fortfahren. Um die von der EU gestellten Haushaltsbedingungen zur Einführung des Euro zu erfüllen, erhob die erste Regierung Prodi eine kleine, einmalige Kopfsteuer, die der Ministerpräsident als Anleihe bezeichnete: er schwor Stein und Bein, daß der Betrag zurückerstattet werde. Daß er sein Wort nicht hielt, versteht sich in Italien von selbst.

Niemals wird in Italien Wort gehalten. Ein Gesetz wird durch Volksentscheid abgeschafft, und prompt verabschiedet das Parlament ein neues, das mit neuer Formulierung die abgeschafften Bestimmungen wieder einführt. Was nutzen Regierungswechsel dort, wo das öffentliche Leben in jedem Falle von Lug und Trug bestimmt wird?

In Deutschland kann man heute noch Kriegsanleihen vom ersten Weltkrieg einlösen: der Bürger traut dem Staat, der sein Wort hält. Während ein Staat wie der italienische, der mit Verdacht und Mißtrauen seinen Bürgern begegnet, bekommt es von diesen natürlich mit gleicher Münze heimgezahlt. Es könnte gar nicht anders sein.

Und diese Herrschaft ist keine Erfindung, sondern eine Tatsache. Das Wort sottogoverno deckt diese Tatsache. Es besagt soviel wie ›die Regierung hinter der Regierung‹, also eine Regierung gegen das Volk, eine unsichtbare Regierung, eine Art legalisierter Mafia, eine makabre Parodie auf den Staat, der nur das Vollzugsorgan von Leuten ist, die sich im Halbdunkel halten. Daher die kaum verhüllte Feindseligkeit, die zwischen Volk und Staatsgewalt besteht, die tiefe Zerrüttung, das Mißtrauen, ja der Haß, der nur auf einen weithin sichtbaren Anlaß wartet, um aufzuflammen.

Hans Magnus Enzensberger, Politik und Verbrechen, Frankfurt am Main 1964, Seite 239.

Marco Bucciarelli, il toscanaccio: un europeo fuori dal coro.

Marco Bucciarelli, il toscanaccio: ein unangepaßter Europäer.

Marco Bucciarelli, il toscanaccio: un Européen hors du troupeau.

 

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